Giro di Svizzera 2026, riduzione a cinque tappe decisa da Flanders Classics: “Questo format è più compatibile con i ritiri in altura”

Il Giro di Svizzera 2026 propone un grande cambiamento rispetto al passato, con la scelta di accorciare la durata a “sole” cinque tappe, rispetto alle consuete otto. La corsa elvetica, in programma dal 17 al 21 giugno, ha così evitato la tradizionale sovrapposizione con l’ex Giro del Delfinato e si è resa più appetibile ai corridori come ultimo step in vista del Tour de France. Non a caso quest’anno saranno presenti al via tante stelle, da Tadej Pogačar a Mathieu Van Der Poel. Una decisione quindi ben ponderata e che, come riportato da Het Laatste Nieuws è stata determinata da Flanders Classics, il gruppo che organizza le principali classiche delle Fiandre. Infatti nel 2023 l’organizzatore svizzero Cycling Unlimited si era unito al gruppo belga per far crescere la corsa e dopo qualche anno di assestamento è arrivato questo importante cambio di strategia.

A spiegare nel dettaglio le motivazioni dietro alla riduzione delle tappe è stato Tomas Van den Spiegel, CEO di Flanders Classics, durante un’intervista con HLN: “Per tutti i corridori del Tour, uno o due ritiri in altura a maggio e giugno sono fondamentali. Correndo il Delfinato, potevano prima completare un lungo ritiro in altura e poi aggiungere un altro breve allenamento in altura. Dopo il Giro di Svizzera, un secondo allenamento in altura non era più possibile, anche perché i corridori dovevano recuperare per alcuni giorni dopo otto giorni di gara. Questo format più compatto fa sì che la nostra corsa sia più facilmente compatibile con gli allenamenti in altura”.

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